Decluttering

Il termine “Decluttering” è recentemente entrato nel lessico comune ad indicare la pratica di liberarsi dagli oggetti vecchi e inutili. Il vocabolo inglese clutter, infatti, significa letteralmente “ciarpame, confusione, disordine”.
In realtà non si tratta di un semplice atto di riordino e di eliminazione di oggetti superflui.
Liberare lo spazio esteriore è un “atto mentale al 90 per cento” come dice la nota paladina di questa pratica, la giapponese Marie Kondo.
È, quindi, una liberazione da tossine mentali ed emotive, un atto simbolico che ha effetti reali sulla psiche e sulla riorganizzazione di molti aspetti della propria vita. Dunque, il riordino è solo apparentemente il fine, divenendo in realtà il mezzo per realizzare una chiarezza in sé stessi che può riguardare ogni campo della vita.
Un ambiente sgombro da oggetti superflui e privo di eccessive distrazioni può favorire, infatti, maggiore concentrazione e predisporre ad un migliore contatto con le proprie sensazioni. Punto di partenza questo, per prendere decisioni e sbloccare situazioni stagnanti.
L’atto di conservare solo ciò che ci rispecchia veramente e ci dà gioia, salutando con gentilezza ciò che non ci corrisponde più, avviene dapprima “solamente” nella selezione degli oggetti e in un secondo momento diviene un nuovo schema mentale che, una volta acquisito, ci accompagnerà anche nel nostro generale modo di pensare e di agire.

A chi serve il Decluttering

Dalla mia esperienza trovo la pratica del Decluttering particolarmente utile per quelle persone che riferiscono di sentirsi costantemente “piene” in tutti i sensi – fisico, mentale, emotivo, energetico – con la percezione costante di avere sempre poco tempo a disposizione e di essere letteralmente travolte dagli impegni della propria agenda. Il tutto aggravato da conseguenti sensi di colpa e disistima per non essere in grado, ai propri occhi, di gestire la quotidianità e onorare gli impegni presi. Spesso anche le loro abitazioni o uffici rispecchiano tale condizione.

Come si svolge la consulenza

La mia consulenza inizia con una visita all’abitazione o al luogo di lavoro della persona. In seguito ad una valutazione degli spazi e del modo in cui vengono occupati dagli oggetti, fornisco una serie di consigli di Decluttering. Consigli che, da un lato si rifanno ai principi-base di questa pratica, ma dall’altro sono mediati dalla mia esperienza personale e dalla necessità di adattare dei principi generali trasformandoli in consigli fruibili da quella persona, che è sempre unica e irripetibile, caratterizzata dal suo personalissimo modo di vivere gli spazi.

La valutazione si accompagna eventualmente ad uno studio su quali specifiche aree dell’ambiente, qualora vi siano, risultino particolarmente ingombre. Da una successiva analisi legata al Feng Shui mi sarà possibile portare a consapevolezza, quali aree della vita della persona siano a loro volta maggiormente “ingombre” e per così dire “confuse”.
Infine la pratica del Decluttering si rivela molto utile anche in abbinamento ai trattamenti Shiatsu, dando vita così ad un lavoro sincrono, volto a creare una chiarezza energetica interiore ed esteriore.

È importante precisare che il Decluttering va comunque distinto dal Feng Shui perché ne rappresenta soltanto una fase iniziale, in quanto è impossibile agire sulla strutturazione energetica della casa se prima non si è fatto ordine.

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